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WTA Roma, qualificazioni: avanzano Basiletti e Urgesi, ok Potapova e Kalinina

Neanche il tempo di salutare la Caja Magica, che l’eternità del Foro Italico fa capolino nell’agenda del tennis mondiale. Impazzano le qualificazioni per dare una forma definitiva ai tabelloni maschili e femminili. Proprio nel circuito WTA c’è stato un palinsesto molto ricco nella prima delle due giornate preposte, con 24 match in cui erano impegnate sei atlete azzurre con la speranza di raggiungere Jasmine Paolini e socie nel main draw. Sono Noemi Basiletti e Federica Urgesi prendersi la copertina, mentre le connazionali Samira De Stefano, Marta Lombardini, Giorgia Pedone e Beatrice Ricci hanno salutato la competizione. Basiletti e Urgesi: doppio squillo azzurro Se il buongiorno si vede dal mattino, si prospettava un’ecatombe per le wild card azzurre nella semifinale di qualificazione al WTA di Roma, ma Noemi Basiletti è riuscita ad evitare l’en-plein negativo sorprendendo in due set la colombiana Emiliana Arango, chiudendo 6-4 6-3 in un’ora e cinquantadue minuti di gioco. La classe 2006 è riuscita a gestire l’emozione e si guadagna l’ultimo atto per il main draw contro Daria Snigur. Per l’ucraina sarà il secondo match di fila contro un’italiana dopo il successo schiacciante, 6-2 6-3 in sessantacinque minuti, contro Samira De Stefano. Non da meno è stata Federica Urgesi: l’azzurra ha firmato una sorta di maratona contro la messicana Renata Zarazua, piegandone la resistenza con il punteggio di 6-4 2-6 6-3 al termine di una vera e propria battaglia di nervi. Esperienza e gioventù: il muro Tomljanovic e il rimpianto Pedone La giornata (poco) azzurra al Foro Italico, come dicevamo, ha visto anche l’eliminazione di Marta Lombardini. La classe 2003, chiamata alla mission impossible con Alja Tomljanovic, non ha sfigurato cedendo 7-5 6-1 all’australiana in un’ora e mezza. Nulla ha potuto nemmeno Giorgia Pedone, con la palermitana sconfitta 6-2 7-6(4) dalla svizzera Simona Waltert. Ricci, un set d’illusione: Korpatsch la spunta alla distanza Non è andata meglio a Beatrice Ricci. La ventiduenne azzurra, dopo un ottimo primo parziale, in cui ha concesso solamente tre giochi, si è dovuta arrendere in due set alla giocatrice tedesca Tamara Korpatsch. 3-6 6-1 6-2 il punteggio finale a favore di Korpatsch. Bene Potapova e Kalinina Tutto in discesa per due delle giocatrici più quotate delle qualificazioni: Anastasia Potapova e Anhelina Kalinina. La testa di serie n.1 del torneo di qualificazioni non ha deluso le aspettative e dopo aver brillato a Madrid, inaspettata semifinale persa con Marta Kostyuk, si libera di Irina-Camelia Begu (6-1 7-5) in un’ora e ventisette di gioco e sfiderà la ceca Nikola Bartunkova per un posto nel main draw romano. Non corre nessun rischio neanche la vecchia gloria del Foro Italico, Kalinina si ritirò in finale nel 2023 contro Rybakina, e stacca il pass per lo step finale battendo Camila Osorio 6-3 7-5. Teichmann e Volynets: passaporti per il turno decisivo Vittoria convincente e in due set per la tennista svizzera Jil Teichmann, attuale numero 196 del ranking femminile. Quest’ultima, infatti, è riuscita a superare la rivale belga Hanne Vandewinkel con il punteggio finale di 6-4 6-3. Altrettanto netta è stata pure la vittoria racimolata dalla giocatrice statunitense Katie Volynets. La ventiquattrenne californiana ha regolato in due set – con il punteggio definitivo di 6-2 6-0 – la tennista lettone Darja Semenistaja. ...

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